Nel 2019 il consumo di tabacco ha causato 7,7 milioni di morti e 200 milioni di anni di vita in salute persi per morte prematura e disabilità

Il fumo è stato il principale fattore di rischio di morte tra i maschi (20,2% di decessi tra i maschi).

Morti attribuibili al tabacco, nel mondo (Uomini 2019)

In Italia, tra gli uomini, i decessi attribuibili al fumo di tabacco sono stati 60.000 e gli anni di vita in salute persi per morte prematura o disabilità sono stati 1.388.392.

Morti attribuibili al tabacco, nel mondo (Donne 2019)

In Italia, tra le donne, i decessi attribuibili al fumo di tabacco sono stati 25.000 e gli anni di vita in salute persi per morte prematura o disabilità sono stati 672.013.

Prevalenza di fumatori nel mondo in riduzione ma numero di fumatori in aumento

A livello globale nel 2019, i fumatori correnti ammontavano a 1,14 miliardi ed hanno consumato 7,4 miliardi di miliardi di sigarette equivalenti di tabacco.
Sebbene, nelle età pari o superiori a 15 anni, la prevalenza del fumo sia diminuita significativamente dal 1990 sia tra i maschi (riduzione del 27,5%) che tra le donne (riduzione del 37,7%) , la crescita della popolazione ha fatto sì che oggi ci siano 250 milioni di fumatori in più.

Le politiche della Convenzione Quadro per il Controllo del tabacco hanno funzionato, ma non dappertutto e non tanto da compensare l’effetto dell’aumento della popolazione mondiale

Sono stati osservati progressi sostanziali nella riduzione della prevalenza del consumo di tabacco da fumo in paesi di tutte le regioni dl mondo e in tutte le fasi di sviluppo, soprattutto negli anni successivi alla approvazione della Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco.
L’efficacia delle politiche della Convenzione è stata documentata in Paesi con grandi riduzioni della prevalenza del consumo di tabacco in Brasile (- 73%), Norvegia (- 54% ), e Senegal (- 51%), come pure Islanda, Danimarca, Canada, Australia, Colombia e Costa Rica, tutte con diminuzioni della prevalenza superiori al 45%.
Accanto a questi, ci sono Paesi come la Cina e l’Indonesia in cui i decessi dal 1990 al 2019 sono aumentati e la prevalenza del fumo non è diminuita.
Abbiamo poi avuto Paesi in cui la prevalenza del fumo si è ridotta ma non tanto da compensare l’effetto della crescita della popolazione, con conseguente aumento del numero di fumatori.
Infine, molti paesi, compresi quelli che hanno avuto in precedenza grandi diminuzioni della prevalenza, in cui negli ultimi 5 anni, il progresso è rallentato.

Con oltre 1 miliardo di persone che fumano tabacco a livello globale, il bilancio annuale delle vittime, i costi economici e l’onere per i sistemi sanitari sono destinati ad aumentare.

Fonte

GBD 2019 Tobacco Collaborators. Spatial, temporal, and demographic patterns in prevalence of smoking tobacco use and attributable disease burden in 204 countries and territories, 1990–2019: a systematic analysis from the Global Burden of Disease Study 2019. Disponibile su:
https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S0140-6736%2821%2901169-7