JUUL paga 40 milioni di dollari pur di metter fine a una causa. Ma è solo la prima di duemila

L’accusa è di aver appiccato il fuoco dell’epidemia di svapo tra i ragazzi americani

JUUL Lab ha mostrato una gran fretta di raggiungere questo accordo che rimuove solo una delle 2000 azioni legali pendenti nei suoi confronti. Tredici altri Stati, tra cui California, Massachusetts e New York, oltre al Distretto di Columbia, città, contee, distretti scolastici hanno intentato cause simili presso tribunali federali. Secondo le accuse, JUUL ha utilizzato il suo dispositivo elegante e aromi dolci per fornire un aerosol a base di nicotina che crea una forte dipendenza, mirando a un pubblico di giovani e riuscendo ad invertire il declino storico nell’uso del tabacco tra gli adolescenti USA.

NC Attorney General (@NCAGO) | Twitter

Il procuratore generale della Carolina del Nord, in una dichiarazione che annunciava l’accordo, ha dichiarato che per anni, JUUL ha preso di mira ragazzi e giovani, compresi gli adolescenti, con sigarette elettroniche che creano dipendenza … “ha acceso la scintilla e alimentato le fiamme di un’epidemia di svapo tra i nostri ragazzi”.
I 30 milioni di dollari saranno impiegati per aiutare gli adolescenti che sono dipendenti dai prodotti JUUL e per i programmi di prevenzione. L’accordo richiede a JUUL di abbandonare le strategie di marketing rivolto ai giovani, di non utilizzare modelli di età inferiore ai 35 anni negli annunci pubblicitari e vieta di pubblicarli vicino alle scuole. La società si impegna a non affermare che le sigarette elettroniche rappresentano un’alternativa più sicura delle sigarette, fare in modo che i prodotti siano venduti al banco, verificare l’età degli acquirenti per le vendite online gestite da terzi, inviare giovani che si fingono clienti (“mystery shopper”) in 1.000 negozi ogni anno, per verificare se questi vendono ai minori.
L’accordo risolve il contenzioso in North Carolina, ma rimangono più di duemila cause legali. Altri 39 procuratori generali di altrettanti Stati, guidati da Ken Paxton, procuratore generale del Texas, hanno indagato, per oltre un anno, sulle pratiche di marketing e vendita di JUUL.

Perché tanta fretta?

La società è in attesa di una decisione importante della Food and Drug Administration che potrebbe vietare la vendita delle JUUL. Secondo i dirigenti della società, se la FDA consentirà ai prodotti JUUL di rimanere sul mercato, accettando la posizione dell’azienda che sostiene che le sigarette elettroniche aiutano i fumatori adulti a smettere di fumare, la posizione dell’azienda ne uscirà rafforzata, anche in tribunale.
Da questo punto di vista, i 40 milioni di dollari dell’accordo con la Carolina del Nord servono a guadagnare il tempo necessario per migliorare la propria immagine presso l’opinione pubblica e affrontare le altre duemila cause.
JUUL deve affrontare un’altra minaccia legale. La Commissione Federale del Commercio (Federal Trade Commission – FTC) ha fatto causa a JUUL e alla compagnia di tabacco Altria, produttore delle sigarette Marlboro negli USA, mirando ad annullare l’accordo del 2018 grazie al quale Altria acquisì il 35 percento di JUUL, pagando 12,8 miliardi di dollari, un investimento che ora vale $1,5 miliardi.
Secondo la Commissione, Altria e JUUL, che erano concorrenti nel mercato delle sigarette elettroniche, si accordarono in violazione della normativa antitrust: Altria ritirò dal commercio la sua sigaretta elettronica in cambio di una quota dei profitti di JUUL. Le due aziende hanno negato le accuse.

Cosa dicono le ONG americane antitabacco

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Robin Koval, Presidente di Truth Initiative

Matthew L. Myers, presidente della Campaign for Tobacco-Free Kids, ha definito l’accordo della Carolina del Nord un passo positivo che pone a JUUL le stesse restrizioni di marketing che si applicano già ad altre aziende produttrici di tabacco, con alcune restrizioni aggiuntive contro l’uso di influencer sociali. Ma – ha aggiunto – queste misure non risolveranno l’epidemia innescata dal marketing della sigaretta elettronica tra i giovani USA.
Robin Koval, Presidente di Truth Initiative, ha dichiarato che l’accordo è un importante passo avanti nella comprensione del ruolo di JUUL nella diffusione dello svapo tra i giovani.
Augurandosi che i funzionari statali non se ne stiano a guardare mentre l’industria recluta i giovani per farli diventare la prossima generazione dipendente dalla nicotina, Koval ha sottolineato la necessità di un intervento della FDA per liberare il mercato dalle sigarette elettroniche ad alto contenuto di nicotina, aromatizzate e attraenti per i giovani, che continuano a sostenere l’epidemia giovanile di sigarette elettroniche, arrivata al puto che quasi uno studente delle scuole superiori su 5 che fa uso di sigarette elettroniche.

Fonte

Robin Koval, dichiarazione di Truth Initiative. Juul Settles North Carolina Lawsuit for Role in Igniting National Youth E-Cigarette Epidemic
New York Times. Juul to Pay $40 Million to Settle N.C. Vaping Case. Sheila Kaplan 28 June 2021
News&Observer. $40 million settlement announced in North Carolina case against e-cigarette giant Juul. Virginia Bridges. 28 June 2021

Che cosa è Truth Initiative
Truth Initiative è un’organizzazione USA per la salute pubblica, precedentemente chiamata American Legacy Foundation, istituita e finanziata attraverso il Master Settlement Agreement del 1998 tra i procuratori generali di 46 stati, cinque territori degli Stati Uniti e l’industria del tabacco. Per saperne di più, visita truthinitiative.org.